8 Marzo: i diritti della donna nel mondo


L’8 Marzo si avvicina e, fra pochi giorni si torna a festeggiare la donna. I temi che vengono affrontati ogni anno in questo giorno sono il rispetto, l’uguaglianza, l’emancipazione del gentil sesso che, in passato ma ancora oggi in alcune realtà, ha subito e subisce notevoli discriminazioni legate alle diverse religioni, culture, politiche. E anche se l'8 marzo per molti è solo sinonimo di festa, dovrebbe diventare invece anche un'occasione di riflessioni sullo stato dell'uguaglianza tra i due sessi e dei pari diritti-opportunità.

Oggi, si parla di parità tra i sessi. La donna e l’uomo sembrano avere gli stessi diritti, le stesse mansioni, lo stesso rispetto. Ma è davvero così?

In realtà, ad oggi, anche se la Costituzione Italiana prevede numerose leggi sulla parità tra i sessi e la donna ha acquisito molti diritti nel Mondo Occidentale, in molte parti del mondo la donna è molto lontana da questi stessi diritti.

Nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi dell’Estremo Oriente, la donna è ancora legata a degli obblighi arcaici che la emarginano dalla vita sociale e culturale degli uomini. Le donne devono occuparsi esclusivamente dei figli e del marito, svolgendo al meglio il loro ruolo di mogli e madri, senza potersi avvicinare al mondo del lavoro né acquisire un’istruzione adeguata. Spesso sono escluse dalla politica, non hanno diritto di voto oppure ce l’hanno ma con delle regole molto restrittive.

Le donne nei paesi sviluppati, invece, hanno acquisito parità con l’uomo in molti settori lavorativi, nella politica e nella società, anche se la parità tra uomo e donna non è ancora al 100%.

Molte figure lavorative, ad esempio, restano ancora riservate esclusivamente all’uomo. In molti casi le donne, pur svolgendo le stesse mansioni di un uomo, guadagnano molto meno. Anche in politica la figura femminile è molto meno rappresentata rispetto a quella maschile.

Nonostante tutto, quindi, ad oggi anche nel Mondo Occidentale, le donne non hanno gli stessi diritti dell’uomo e, soprattutto, non godono dello stesso rispetto.

Negli ultimi anni, moltissime donne sono state uccise dal proprio uomo, marito, fidanzato, compagno o ex, e molto spesso per motivi futili. Ancora oggi, si uccidono donne per gelosia, sopraffazione, dignità.

L’8 Marzo si festeggia la donna, ma è giunta l'ora che le donne festeggino se stesse tutti i giorni dell’anno, ribellandosi a delle situazioni sbagliate, denunciando i comportamenti violenti e facendosi rispettare in tutte le occasioni, perchè la donna è una parte fondamentale della società, e non va sottovalutata.