Divieto di adozione per bambini russi ?

 

L'adozione dovrebbe riguardare un procedimento esteso a tutti, indipendentemente dalla provenienza e dall'età. Alcuni Paesi, i cui usi non sono grado di evolversi parallelamente a quelli di altre nazionalità, sembrano non avere intenzione di rispettare questa legge naturale.

E' il caso della Russia, il cui Presidente Vladimir Putin, pienamente appoggiato dal proprio Governo, ha recentemente firmato una legge in proposito. Tale legge non ammette repliche: qualunque cittadino di origine americana non potrà più disporre della facoltà di adottare un bambino russo. Escludendo le ragioni che hanno spinto il Presidente russo a promulgare tale legge, sin dal primo momento l'intera nazione non ha esitato a sottolineare il proprio malcontento. Migliaia di persone, guidate nientemeno che dall'opposizione al Governo attualmente in carica, sono repentinamente scese in piazza, augurandosi che tale gesto possa in qualche modo contrastare una legge così scarsamente umana. 

In seguito alle proteste pervenutegli, lo stesso Putin ha assicurato che le pratiche di adozione già avviate giungeranno alla loro naturale conclusione, in quanto i bambini già avvicinatisi alla nuova famiglia hanno il diritto di proseguire lungo questo cammino; in aggiunta a ciò, tuttavia, lo stesso Putin non ha mancato di precisare che la cessione di un numero così elevato di bambini all'America equivale ad un'esportazione, ossia un gesto tutt'altro che patriottico, il quale non rende il dovuto merito alla madrepatria. 

Trascurando quanto di vero è racchiuso all'interno di queste affermazioni, il ventennio appena conclusosi, grazie alle adozioni internazionali, ha rappresentato una possibilità di riscatto per oltre sessantamila bambini russi, la maggior parte dei quali aveva precedentemente vissuto in orfanotrofio: tale cifra ha avuto modo di concretizzarsi per merito di una scelta interamente ricollocabile al popolo americano, il quale ha offerto una seconda occasione non solo a bambini in piena salute, ma anche ad altri affetti da disabilità. L'opinione comune tende ad interpretare la legge in oggetto come una risposta ad una legge precedentemente approvata in America. Nello specifico, quest'ultima si occupa della violazione dei diritti umani a carico della popolazione russa. Le motivazioni che spingono ciascuno dei due Paesi ad agire in una determinata maniera non costituiscono il risvolto principale dell'intera faccenda. Ciò su cui è necessario focalizzare l'attenzione corrisponde al destino delle migliaia di bambini cui viene negato un avvenire migliore.