Agenzie investigative e privacy dei cittadini: come si conciliano?




Il tema della tutela della privacy dei cittadini è senza dubbio uno gli aspetti che maggiormente rilevano nello svolgimento delle attività da parte delle agenzie investigative. Risulta infatti necessario trovare un efficace bilanciamento tra il bisogno di tutelare la privacy degli individui oggetto di investigazione da un lato e lo svolgimento delle attività professionali da parte dell'investigatore privato dall’altro lato. Si tratta di un equilibrio delicato, che coinvolge considerazioni di tipo legale ed etico.

Dal punto di vista normativo sia il legislatore che il Garante della Privacy si sono pronunciati dettando delle norme di riferimento per la gestione e il trattamento dei dati personali. Accanto al Decreto Legislativo n. 196/2003, che costituisce il riferimento generale per il trattamento dei dati personali, il Garante ha emanato uno specifico codice di buona condotta e di deontologia al quale i professionisti devono attenersi. Le norme sono contenute nella deliberazione del Garante per la protezione dei dati personali n. 60/2008 e stabiliscono le procedure che gli investigatori devono seguire in merito alle modalità di raccolta e di trattamento dei dati personali e sensibili di cui vengono in possesso nello svolgimento delle loro indagini, indagini che devono essere collegate a un procedimento penale o finalizzate alla raccolta di prove e di elementi necessari a difendere o far valere un diritto in sede giudiziaria. Sulla base delle disposizioni del Garante, le indagini investigative devono essere svolte in ogni caso rispettando i diritti, le libertà fondamentali e la dignità delle persone interessate. In questo senso, quindi, l’investigatore dovrà garantire la protezione dei dati personali raccolti e non dovrà violare la riservatezza e l’identità degli individui coinvolti. Il Capo IV del codice deontologico dà precise indicazioni riguardo alle modalità secondo le quali gli investigatori privati possono trattare, conservare, trasmettere a terzi o cancellare i dati personali in loro possesso.

Le norme contenute nel codice deontologico, unite alla professionalità sulla quale si fonda il lavoro degli investigatori, contribuiscono a definire una serie di strumenti e procedure che permettono di tutelare il diritto alla riservatezza dei cittadini oggetto di indagine e allo stesso tempo il corretto e legittimo esercizio delle attività investigative volte a raccogliere prove ed informazioni utili al cliente che si rivolge all'agente.