Democrazia e dittatura sono due parole
che spesso vanno di pari passo e se per molti Stati la dittatura è
un ricordo più o meno lontano per molti altri è ancora un'immagine
vivida e che spesso stanno ancora vivendo sulla loro pelle. L'Italia
certamente non è esente da queste problematiche, ha avuto ed ha al
momento svariati problemi in ambito politico, ma ci sono Stati dove i
problemi sono veramente incredibili e non bisogna andare indietro di
centinaia d'anni per trovarne degli incredibili esempi.
La democrazia è un bene che da noi in
Occidente viene dato per scontato troppo spesso, infatti ci sono
molti Stati dove non è così normale che la forma di governo si
possa definire democratica e non si pensi solo ai paesi africani o
mediorientali che sono sempre sui media di tutto il mondo con i loro
problemi, come per esempio negli ultimi giorni sta succedendo in
Egitto, anche nella nostra bella e civilizzata Europa si può fare
una lista di paesi che hanno avuto per decenni dittature terribili
anche senza andare all'inizio del XX secolo. E' facile ricordarsi
della Ex Jugoslavia o della Romania o di paesi dei quali non si
conosce nemmeno il nome e che facevano parte dell'Unione Sovietica.
In paesi come questi avere delle elezioni "democratiche"
non è così facile, basti pensare che anche in paesi come Italia o
Stati Uniti soon sempre molte le polemiche quando si parla di
elezioni, provate a pensare in Stati dove la guerra è divampata per
anni e dove il regime ha dettato legge fino a poco tempo prima oppure
addirittura è ancora al potere.
Per cercare di ovviare a questi
problemi inerenti alle elezioni democratiche che si dovrebbero tenere
in tutti gli Stati nel 1990 è stata inventata tramite l'Assemblea
parlamentare inerente al Consiglio d'Europa, l'osservazione della
conduzione regolare delle varie eleizoni politiche da parte di
osservatori esterni.
La sigla di questa commissione è CED,
ossia Consiglio delle Elezioni Democratiche, un organo che non deve
complicare tramite procedimenti burocratici le elezioni dei vari
Stati, ma altresì porsi super partes e osservare lo svolgimento del
processo democratico che si dovrebbero sviluppare da solo, insomma
effettuare una funzione di garante come dovrebbe per esempio essere
il Presidente dell Repubblica Italiana per comprenderci meglio, ma al
contempo può aiutare gli stessi Stati nel loro sviluppo
costituzionale.
Il Consiglio d'Europa ha certamente
tutte le capacità e le esperienze necessarie in campo giuridico per
affrontare un compito così importante, con tale "background"
la Commissione di Venezia (che deve il suo nome alla splendida città
nella quale si riunisce) anche se il nome reale ufficilamente è
Commissione Europea per la Democrazia, si pone come organo
fondamentale in materia di elezioni democratiche.
Dopo 20 anni questa commissione vanta
al suo intero svariati esperti indipendenti con riconoscimenti
internazionali e ovviamente molti specilaisti di diritto
costituzionale. La reputazione di tale organo varca i confini del
continente europeo e si offre come aiuto per chiunque voglia
riformare o elaborare nuove leggi costituzionali e altresì
fondamentali che rispettino i fondamenti democratici portati avanti
dal Consiglio d'Europa.