Superare la civiltà dell'edonismo

Edonismo è un termine di cui non tutti potrebbero conoscere il significato, ma del quale sarebbe importante saperne di più. Come leggiamo su Wikipedia, questo termine deriva dal greco antico “edoné”, che significa “piacere”. In sostanza, con la parola edonismo si intende una scuola di pensiero che vede il bene morale con il piacere, vedendo proprio quest'ultimo come lo scopo finale della vita dell'uomo.

Il problema dell'edonismo in sé è che la ricerca del bene futuro è sempre accompagnato da un senso di incertezza e di inquietudine. Meglio pensare ad oggi, alla gioia e all'allegria del momento che si sta vivendo, che immaginare il futuro, che potrebbe essere incerto.

Sono varie le persone importanti del passato che si sono occupate di questo modo di vivere e di pensare, a partire dal filosofo tedesco Immanuel Kant, uno degli esponenti più importanti dell'illuminismo germanico.

Kant disse che alla ricerca e al perseguimento di una vita morale non si associa la ricerca del piacere e che qualsiasi bene materiale farebbe sì che ogni bene morale sia solo ipotetico.

Dell'edonismo parlarono anche Jeremy Bentham e John Mill. Quest'ultimo propose dei criteri di differenziazione tra i vari piaceri, nel rispetto di determinate classi.

Alcuni psicologi moderni, come ad esempio Herbert Marcuse, giudicano il piacere un aspetto fondamentale della motivazione personale, fondamentale anche per sviluppare la persona da un punto di vista psichico.

In tempi più recenti è stato addirittura il Papa a ricordare ai giovani che “l'amore è rispetto per le persone” e che è importante vivere l'amore in maniera più “casta”. Il Santo Padre ha definito il mondo attuale come “edonista”, dove il piacere personale viene sempre prima di tutto. La verità è che bisogna essere casti. Non è ovviamente facile, ha continuato Francesco, ma bisogna fare uno sforzo importante per vivere l'amore in maniera più semplice e più casta (fonte agi.it).

L'edonismo, dunque, sembra essere una parte che prende spesso il sopravvento nel nostro mondo, invitandoci ad andare oltre gli aspetti materiali delle cose e la persona vista come semplice bellezza fisica (questa cosa si nota sin dai piccoli comportamenti come voler assolutamente cercare di curare problematiche come l'acne fino a cose più grandi come operazioni di chirurgia estetica), sull'avere invece che sul dare. Un mondo così, sarà mai possibile da superare?